domenica 2 febbraio 2014

Il problema delle religioni orientali qui in occidente

In occidente è in crescita l’interesse verso le religioni orientali, in particolar modo verso il buddhismo. Questo è dovuto ad una sfiducia (legittima) riguardo la chiesa cattolica e alla quasi totale indifferenza per quella mussulmana. Tuttavia, l' occidente non solo manca di cultura personale per comprendere certi dettati di figure come il Buddha, ma risente spesso di traduzioni superficiali. Una delle controversie, ad esempio, consiste nella parola illuminazione. La parola illuminazione in sanscrito non esiste, al massimo è noto il sostantivo Mokṣa

Mokṣa significa liberazione. Ma attenzione. Come spesso succede, due parole, seppur concettualmente simili, possono variare non di poco il loro significato tra due lingue differenti. Ad oggi se è vero che abbiamo libri sacri orientali tradotti, dall'altra parte è anche vero che maggior parte di questi documenti sono stati  spesso tradotti letteralmente, senza approfondirne il vero significato delle opere stesse.


imageIl Buddha non ha mai parlato di illuminazione, questo termine è semplicemente una traduzione errata. Abbiamo comprato dei libri, abbiamo letto articoli su internet. Ci siamo prima fidati e poi ha iniziato a piacerci l'idea di illuminazione, senza metterla mai in discussione. E non solo sul lato prettamente teorico, ma anche su quello pratico. 

Tuttavia, con il pellegrinaggio da parte degli occidentali in oriente e da studiosi un po' più volenterosi, oggi sappiamo (ammesso di volerlo davvero sapere) che buddhismo, giainismo e induismo sono materie assai più complesse di quello che appaiono tra propagande New Age e “libricini da super mercato”, non bastano certo traduzioni letterali da lingue così distanti dalla nostra (come nel caso del sanscrito o del pali) per godere a pieno del loro messaggio.

Questo ovviamente non è un disincentivo a vivere una cultura totalmente diversa, ma al contrario, è un incentivo per viverla nel profondo, in modo serio. Facendo ricerche personali, riscontri tra vari testi, affidandoci a studi più moderni (possibilmente anche in altre lingue). Seguire un dettame chiaro e immune da speculazioni interpretative, in poche parole: confutare la verità in prima persona. Così ha detto il Buddha, così hanno detto i saggi, di qualsiasi luogo, di qualsiasi tempo.
(Autore: Gufo Oscuro)
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