domenica 29 dicembre 2013

A volte bisogna avere il buon gusto di tenersi per se le proprie opinioni

imageIn una società in cui si ostenta la libertà con il farneticare, è un atto gradevole  tenersi per se certi pensieri superficiali, rozzi e poco costruttivi.
Anche per amor proprio. Meglio passare per stupidi che togliere ogni dubbio parlando; diceva giustamente Oscar Wilde
Purtroppo però, solitamente si cade nella tentazione di parlare anziché far trionfare un glorioso silenzio.
Le cose stupide possiamo riconoscerle e fermale prima di ancora farle uscire dalla nostra bocca. Ogni pensiero dovrebbe superare con successo questi setacci per essere ritenuto non dannoso:

  •  Ho esperienza in merito?
  • Il mio intervento è costruttivo o distruttivo?
  • È causa di una reazione? 
 
Ebbene, quando un pensiero non passa anche solo uno di questi  quesiti è meglio accantonarlo e tacere. Magari elaborarlo, ma non con l’intento di imporlo in futuro, semmai quello di smontarlo. Dovremmo essere sempre molto scettici, anche con le nostre elucubrazioni più intense. 

Infine, è bene tenere presente una regola d’oro: noi non possediamo opinioni, per quanto possiamo immedesimarci con esse, loro non ci appartengono e noi non apparteniamo a loro. 
Detto questo, guardiamoci bene dal non cedere alle tentazioni di pigrizia. Infatti questo non dovrebbe tendere il nostro comportamento verso l’indifferenza ma verso una continua ricerca dentro noi stessi, il quale deve andare oltre alle proprie pensieri, comportamenti e opinioni.
(Autore: Gufo Oscuro)
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